Sono proprio le frequenze utilizzate, la banda compresa tra i 3 Giga Hertz e i 300 GHz (in Italia la fascia più alta ad operare è 30GHz) a NON causare danni al DNA delle cellule. Per anni infatti queste frequenze sono state destinate alle trasmissioni televisive!
Vivo adiacente ad uno di questi apparati, ancora non aggiornato alla futura generazione; per tutela e sicurezza è stata condotta l’analisi del campo elettromagnetico che l’antenna genera. Il risultato ha dimostrato che è tutto nella norma. Qualcuno però avrebbe da obiettare e dire che la strumentazione utilizzata potrebbe essere sfalsata apposta. Vero, ma quegli stessi apparecchi vengono comunque utilizzati per altre rilevazioni di campi elettromagnetici; quindi si userebbero dispositivi, per lavoro, sfasati e che comprometterebbero la salute e la sicurezza anche al di fuori della questione 5G.

E allora?

Adesso ti spiego. Quello che hai letto e visto fino al video è una bufala, una “fake news” come piace dire oggi. Basta mettere insieme un po’ di informazioni, cavalcare il “trend” del momento o riprendere una notizia, anche di qualche tempo fa che però suscita ancora scalpore, intortarla con qualche termine, farcirla di fonti poco autorevoli o nulle, e farla servire su una piattaforma qualsiasi magari condivisa da qualcuno di fiducia che nella maggior parte dei casi non avrà nemmeno letto l’intero articolo. Già perché il meccanismo di diffusione delle bufale è proprio questo: molto probabilmente chi ha condiviso la notizia, soprattutto sui social network, non si aspetta che l’amico, o una fonte gestita da qualcuno di nostra conoscenza, possa far circolare notizie false.
Niente di più sbagliato, in particolar modo se prima eravate iscritti a “Le Grandi Abbuffate di Ciccio” e poi invece vi ritrovate su “Le Grandi Abbufalate di Ciccio”. Una volta individuata la notizia che genera più scalpore, tra le numerose informazioni che ci scorrono davanti, seguendo una profilazione degli utenti che si interessano a queste comunicazioni, è assai facile veicolare il messaggio proprio a queste persone che sono maggiormente vulnerabili, in modo tale che queste ultime lo condividano con utenti che hanno gli stessi interessi e preoccupazioni.

Toss a coin to your webmaster

(Dai uno spicciolo al tuo webmaster) E’ grazie a te che il gestore di un sito guadagna una monetina grazie alle inserzioni: inserendo spazi pubblicitari nella pagina. Il fine ultimo di chi spaccia notizie false è proprio questo: un introito basato sull’inconsapevolezza (ignoranza) delle persone.

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