Cattivi: ma è giusto essere buoni?

La risposta alla domanda se sia giusto essere buoni non è mai così scontata. Ci viene detto di fare i bravi, di comportarci bene, di seguire delle regole, di rispettare gli altri, mentre il resto del mondo ci calpesta.

No! Non è giusto essere buoni.

Il 2020 doveva essere l’anno che ci avrebbe reso migliori, quello del motto “Andrà tutto bene!” o “Ce la faremo“, invece si è dimostrato quanto di più vicino ad un mondo degradato, corrotto, in cui la distanza sociale vacuamente è colmata da videochiamate; un mondo più vicino al periodo cyberpunk di quanto si possa immaginare.

Come lo vedevamo nel 1992

Era passata l’euforia delle notti magiche del mondiale d’Italia ’90, erano i tempi delle medie, la mezza sfiga; la cotta per quell’amica che stava più tempo con i ragazzi, l’amica corteggiata da tutti, la ragazza indipendente; era l’arrivo dei libri game e poi la scoperta del gioco di ruolo.

Ero anche appassionato di videogiochi e l’informatica era in forte crescita, anche se non come l’avrei conosciuta alcuni anni dopo. Avevo messo da parte il Commodore 64 perché era arrivato l’Amiga 500, un altro personal computer da casa, più potente e che mi faceva sentire ancora più vicino a quello strano mondo che leggevo nei libri: un mondo corrotto, fatto di gang in lotta nei bassifondi, soldi, fili collegati alle tempie, auto volanti e microchip impiantati nel corpo.

Non esiste avanzamento senza una violazione, quasi criminale, dei precedenti e dell’ordine.

Se il male non esistesse, il bene sarebbe già scomparso.

Tutto quello che era stato profetizzato si è avverato: qualcuno che aveva previsto il futuro o il mondo è stato guidato secondo quanto detto. Certo, non abbiamo ingorghi di auto volanti, gli arti cibernetici non sono ancora a buon mercato ma siamo in un mondo che, e all’epoca chi parlava di queste visioni era etichettato in malo modo fa dell’immagine, dell’apparenza, lo “stiloso” (quanto la odio odio odio) ciò che conta, quello che ti etichetta, ancora più di prima. Ecco perché voglio cambiare.

Il meglio dell’Uomo è la forza di volontà, il potere e il permanere della Passione, senza la quale Egli è inutile, incapace di qualsiasi Prodezza. L’Avidità, l’Invidia e perfino l’Odio sono ingredienti indispensabili nel processo della lotta, della selezione e della sopravvivenza. Il Male è per il Bene ciò che la variazione è per l’ereditarietà, l’innovazione e l’esperienza per l’abitudine.

Dobbiamo guardarci dall’essere troppo buoni.

Dobbiamo diventare sempre MIGLIORI ed ogni volta più CATTIVI.

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