Quando si fanno progetti cerchiamo di mantenerli con il massimo riserbo, forse ci confidiamo con pochissime persone intime e magari, per paura, prendiamo appunti su quaderni custoditi gelosamente. Dico così ma sto parlando di me; questa è la mia confessione, in effetti, ho agito così ma a quanto pare non è stato sufficiente. Mi sono rivisto nell'espressione di George Harrison quando venne accusato di ‘presunto’ plagio dopo aver composto -My Sweet Lord- che sembra uno scopiazzamento del brano -He’s So Fine- delle The Chiffons; tanto vale che ormai butti lì queste idee, almeno come sfogo personale.
Provengo dalla vecchia scuola di D&D (Dungeons and Dragons) e, dopo aver saccheggiato decine di sotterranei, decisi di passare ad un altro sistema. Mi proposero una partita a Cyberpunk 2.0.2.0. (già, si svolge proprio in questo fo**utissimo anno ma all’epoca era il 1993 più o meno): l’ambientazione futuristica distopica con la tecnologia informatica a farla da padrone fece subito presa su di me. Da qui ad avere la voglia di unire i due sistemi è stato un breve passo.
E qui la prima fregatura: era già uscito Shadowrun ma non potevo saperlo, non c’era internet e l’importazione dei giochi era molto limitata. Decisi quindi di fare ulteriori cambiamenti, un nuovo sistema anche se gli elementi di base sarebbero rimasti gli stessi. Adottai quindi un metodo più dinamico alle regole basato sull’utilizzo di punti azione per rendere più interattivo ed energico il gioco: i personaggi avrebbero avuto Energia da spendere per compiere azioni e Salute per rimanere in vita. Purtroppo anche questa seconda occasione venne adottata anche da un altro progetto che ha visto la luce nel 2018: Starfinder.
Questo che mi è successo il 18 maggio 2020, durante la ripresa delle attività dopo la pandemia da nCovid-19, è stata la botta finale. Avevo pensato di usare una notizia che era passata un po’ inosservata negli anni scorsi ma che tuttavia destò il mio interesse: si trattava dell’attivazione di LHC (Large Heldron Collider) al CERN di Ginevra, un acceleratore che avrebbe permesso di trovare il Bosone di Higgs. Ma cosa c’era di strano? Semplice: secondo alcune ipotesi LHC avrebbe potuto creare dei mini buchi neri che non causerebbero danni; a me però piaceva l’idea e così scrissi che invece l’attivazione dell’acceleratore generò un buco nero che risucchio la maggior parte del sistema solare e si espanse nelle zone vicine, agglomerando tutto e tutti. In questo modo era possibile stabilire che la realtà conosciuta non sarebbe più stata la stessa ma una moltitudine di dimensioni sovrapposte così da permettere a tecnologia, magia e mostri di convivere in questa nuova esistenza. Anche questo lo avevano pensato quelli di Gamma World, nel 2010.
E’ per questo che credo di rinunciare, non sopporterei di avere un’idea che verrà pubblicata da qualcun altro per l’ennesima volta. Credo che abbandonerò tutto, e ogni tanto lo guarderò come le stelle: sognerò luoghi fantastici senza mai poterli raggiungere.
3 Comments
  1. tiziana terzi

    cazzate…hai qualcosa in più degli altri quindi il secondo posto è solo un punto di vista; uno dei tanti…

    1. Alessio Chiappalone

      Grazie, speriamo che sia così

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